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Come vi avevamo promesso, inziamo a condividere con voi le ricette dei nostri menu delle Feste, che possono essere facilmente replicate a casa, magari per una cena speciale.
Si comincia con il raviolo aperto bicolore. Pronti?

Per prima cosa iniziamo preparando la bisca di pesce con sedano-carota-cipolla che bisogna far rosolare con un filo d’olio. Aggiungiamo poi il carapace dei gamberi e sfumiamo prima con del brandy e poi, una volta evaporato, con del vino bianco. A questo punto si aggiungono un litro d’acqua e due pomodori tagliati a cubetti, si aggiusta di sale e si lascia cuocere. Filtrare la bisca alla chinoise e tenere da parte.

Mentre la bisca cuoce spadellare separatamente il pesce che decidiamo di utilizzare per la nostra salsa (per noi gamberi e capesante).

Prepariamo poi la pasta con 3 uova, 250 gr di semola e 50 gr di farina manitoba. Una volta ottenuto il nostro panetto, lo dividiamo in 2 e ne coloriamo una parte utilizzando della polpa di carote per un risultato aranciato, ma anche del nero di seppia per un impatto visivo ancora più sorprendente. Lasciamo riposare la pasta in frigorifero prima di stenderla ad uno spessore di 2,5 mm.

Mentre la pasta riposa completiamo la nostra salsa: prepariamo un roux con dell’olio di oliva e della farina, al quale uniamo poi la bisca calda ed il pesce precedentemente spadellato.

Ne ricaviamo poi dei rettangoli non troppo grandi che faremo cuocere, separatamente per non rischiare “perdite di colore”, per pochi minuti. Scoliamo, asciughiamo la nostra pasta con un panno ed impiattiamo alternando un foglio di pasta, la nostra salsa, un secondo foglio di pasta e ancora salsa. Completiamo con un gamberone e delle zucchine tagliate a julienne e fritte.

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Il calendario indica -12, poco meno di 2 settimane e sarà Natale. Avete già preparato alberi e presepi? Siete già entrati nello spirito natalizio, in quel vortice fatto di corsa ai regali, casa da addobbare, bambini da tenere a bada, cene e pranzi da organizzare, etc etc?

Oggi vi lasciamo un’idea per un regalino goloso, fatevi aiutare di vostri bimbi, il risultato sarà un divertentissimo pomeriggio che profuma di casa, di famiglia, di biscotti e spezie. Insomma, di Natale!
Una bella scatoletta, un nastrino et voilà, il regalino goloso è pronto. E, se dovete ancora preparare l’albero di Natale, fate dei buchini sui vostri biscotti prima di farli cuocere; fateli poi raffreddare, infilate un bel nastrino ed appendeteli al vostro albero. Chissà che, sentendo questo delizioso profumo, Babbo Natale non decida di essere un po’ più generoso con i regali…

E se proprio non avete voglia di sfornare teglie di dolci, beh, allora vi aspettiamo qui a Champoluc per assaggiare quelli che i nostri Chef hanno preparato.

La ricetta è della nostra Jana:

380 gr di farina
130 gr di zucchero a velo (va bene anche quello semolato)
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 uovo
250 gr di burro morbido

L’esecuzione è banalissima, è infatti sufficiente impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo. Stenderlo e ritagliare con i tagliabiscotti.
Per decorarli è sufficiente sbattere un uovo, spennellare i biscotti e cospargere con dello zucchero semolato. Infornare a 180° per 10 minuti circa.

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Ci eravamo chiesti dove fosse finito ed ora eccolo l’autunno, presente in ogni dove con i suoi colori. Dal grigio del cielo in questi giorni di pioggia, al rosso vivace degli alberi, all’arancione delle zucche fino al confortante color cioccolato delle castagne.
Proprio con della farina di castagne qualche tempo fa avevamo provato una ricetta della Susina on the Rocks che vi avevamo proposto qui. Il risultato era stato un cake davvero coccoloso, perfetto per una sana colazione. Poi però abbiamo pensato che sarebbe stato un peccato “relegare” questa bontà solo al mattino, cosi, dalla cucina, i nostri Stefano e Fabio hanno ben pensato di “vestire a festa” l’ottima base di questo cake.
E cosi, lo stampo da plum cake ha lasciato il posto ad una tortiera rotonda. Qualche frutto di bosco, una supergolosa copertura di panna montata et voilà, il dessert è servito! E, già che ci siamo, ci auguriamo che il candido bianco della panna che rende golosa questa torta sia di buon auspicio e che presto anche le nostre montagne siano sommerse da un candido manto. Nevoso, però!

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L’americanissima tradizione di Halloween ormai stra prendendo piede anche in Italia. Bambini mascherati che si spostano nel vicinato, bussando ad ogni porta e cantilenando l’ormai celebre domanda “dolcetto o scherzetto?” (che poi, qualcuno di voi ha mai subito uno di questi scherzetti? O, da tradizione, facciamo tutti scorta di caramelle e dolcetti vari arrendendoci subito?). Ma, diciamolo, anche chi bambino non lo è più si lascia tentare e compaiono cosi streghe e zombie…

Qualche tempo fa anche noi vi avevamo fatto uno scherzo che, ripensandoci oggi, sarebbe stato perfetto per il titolo del nostro post di oggi. Uno scherzetto che sembra un dolcetto, ma che in realtà non lo è.

Oggi invece niente tranelli, sono una buona ricetta del nostro Chef Stefano. Chissà che magari qualcuno abbia voglia di preparare qualche raviolo fresco per cena…

“Ravioli Rocher” (dosi per una cinquantina di ravioli)
250 gr di farina di segale
200 gr di semola di grano duro
50 gr di farina manitoba
4 uova

Per la pasta inserire nel boccale della planetaria le farine, amalgamarle bene e aggiungere poi le uova. Avviare l’impastatrice finchè non si sarà formata una palla e finire poi di lavorarla a mano finchè non otteniamo un impasto elastico ma compatto. Lasciare riposare per circa mezz’ora in frigorifero.

Per il ripieno
100 gr di finferli
100 gr di formaggio Monte Rosa

Mondare i finferli, tagliarli a dadini piuttosto piccoli e spadellarli in una padella rovente. Tagliare il formaggio a dadini ed unirli a finferli quando avremo spento il fuoco.

Stendere a questo punto la pasta ad uno spessore di circa 1,5 mm e spennellare la sfoglia con dell’uovo. Fare dei ciuffetti di ripieno, ricopire con un altro strato di sfoglia e tagliare i ravioli, facendo attenzione a far uscire l’aria che potrebbe essersi formata.
Far cuocere in acqua salata e servire con del burro fuso e del rosmarino tritato.

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