Oggi vogliamo fare con voi un salto indietro nel tempo, a quando le televisioni ancora non monopolizzavano le serate e a quando le famiglie dei paesi come il nostro trascorrevano le serate insieme. Ci si trovava a casa del vicino per condividere momenti di svago, ma anche per dei piccoli lavori e per far stare insieme i bambini, per farli giocare e per raccontare loro una delle tante leggende ambientate nella Val d’Ayas! Contrabbandieri, diavoli, eremiti, orsi… ce n’è davvero per tutti i gusti!
Oggi vogliamo raccontarvi della Chiesa Parrocchiale di Antagnod che, splendida e magnifica, ne domina il borgo storico.
Protagonista della vicenda è il parroco Dandrès, che si tormentava perchè voleva ampliare la chiesa allora esistente, ma non aveva mezzi per poter avviare i lavori. Passava notti insonni cercando un modo per poter realizzare questo suo progetto, ma tutto il suo pensare era invano. In una gelida e tetra notte invernale qualcuno suonò alla sua porta: pensando che fosse successa una disgrazia egli corse ad aprire e, con suo grande stupore, si trovò di fronte due uomini distinti che gli offrirono il loro aiuto per poter realizzare la Chiesa! Ancora più grande fu il suo stupore quando, l’indomani, trovò sul piazzale cumuli di sabbia e pietre per i lavori. Subito gli abitanti del villaggio si misero all’opera ed i lavori procedevano velocemente. Tutte le sere i due sconosciuti facevano visita a Dandrès per verificare se ci fosse necessità di altro materiale, e ogni richiesta veniva esaudita. Finalmente i lavori terminarono e la chiesa assunse il suo aspetto attuale, con il grande porticato e l’imponente campanile.
Il parroco era naturalmente felicissimo e quando i due distinti “benefattori” si presentarono nuovamente da lui, egli chiese loro come avrebbe potuto ricompensare la loro generosità. “Se non hai altri lavori per noi, allora si, puoi pagarci. Il compenso che ci devi è la tua anima” fu la risposta che ottenne. Solo allora, abbassando lo sguardo, si accorse che i piedi dei due erano in realtà degli zoccoli e si rese subito conto di aver a che fare con due diavoli. Disperato corse dalla perpetua, persona molto arguta, per cercare consiglio. E la risposta della donna fu la sua salvezza. I due demoni ottennero un nuovo lavoro: uno fu incaricato di radere al suolo il monte Sarezza con il solo ausilio di un ago, mentre all’altro fu ordinato di sbiancare dei fili di lana grezza nera lavandoli nel lago Perrin. Ancora oggi, sospeso tra suggestione e leggenda, dal Crest si sentono dei massi rotolare e, avvicinandosi al lago Perrin, si sente un perpetuo gorgoglio di acque, opera del lavoro dei due demoni.

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